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Gian Andrea Marchesi lascia la Quasar. Dopo una sola ma peraltro intensissima stagione si scioglie il rapporto tra la società del presidente Vullo ed il direttore sportivo mantovano. Un rapporto bello e positivo dal punto di vista umano e tecnico e che finisce per quella che lo stesso Marchesi non esita a definire una “scelta di vita”. , volley A2
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News
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21 Agosto 2010 - Grazie Gengi
Gian Andrea Marchesi lascia la Quasar. Dopo una sola ma peraltro intensissima stagione si scioglie il rapporto tra la società del presidente Vullo ed il direttore sportivo mantovano. Un rapporto bello e positivo dal punto di vista umano e tecnico e che finisce per quella che lo stesso Marchesi non esita a definire una “scelta di vita”. Una scelta maturata negli ultimissimi giorni con la proposta arrivata dalla sua Mantova di ricoprire il ruolo di direttore sportivo per il sodalizio virgiliano. Una proposta importante per Marchesi e di fronte alla quale anche la società del presidente Vullo ha deciso di lasciar libero il suo dirigente, legato alla Quasar da ancora due anni di contratto.
“La mia è una scelta di vita – spiega infatti l'ormai ex ds della Quasar – Non mi sono sentito di rinuciare alla proposta di Mantova, di rimanere in Serie A ma, soprattutto, di tornare nella mia città. La stagione con la Quasar è stata difficile ma bellissima. Ringrazio tutti coloro con cui ho lavorato ed in primo luogo il presidente Italo Vullo a cui mi lega un grande feeling sia dal punto di vista tecnico che umano. In questi mesi si sono creati rapporti personali di grande valore e, penso, che aldilà dell'amarezza della retrocessione, tutti coloro che hanno vissuto questa avventura possano far tesoro di un'esperienza importante e formativa. Per ora la mia strada si divide da quella della Quasar ma chissà che un giorno non possiamo di nuovo lavorare assieme”.
Sulla stessa linea anche il commento del presidente Italo Vullo.
“Abbiamo vissuto con Marchesi una stagione molto intensa. Lui per noi resta una persona speciale con cui abbiamo condiviso una bellissima esperienza. Marchesi ha dato molto alla Quasar e, penso, che la Quasar abbia dato molto a lui. Proprio per il rapporto speciale che c'è con Gengi Marchesi non ce la siamo sentita di ostacolarlo di fronte alla possibilità di tornare a lavorare nella sua città. Ciò non toglie che un giorno le nostre strade possano rincontrarsi. Intanto voglio davvero augurargli le migliori fortuna umane e professionali”.

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