tosi: 'lavoriamo per la classifica e per il futuro': 18 gennaio 2011, volley A2



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Due settimane di lavoro. Questo ha davanti a sé la Quasar Massa Versilia per leccarsi le ferite, ritrovare condizione e morale e ripartire. La sconfitta di Asti ha fatto male ma, ancora di più, ha fatto male perdere per non essersi potuti presentare in campo al meglio, presenti compresi. , volley A2




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18 Gennaio 2011 - Tosi: "lavoriamo per la classifica e per il futuro"

Due settimane di lavoro. Questo ha davanti a sé la Quasar Massa Versilia per leccarsi le ferite, ritrovare condizione e morale e ripartire. La sconfitta di Asti ha fatto male ma, ancora di più, ha fatto male perdere per non essersi potuti presentare in campo al meglio, presenti compresi. La Quasar voleva sei punti dalle ultime due gare dell’andata ed invece, dopo la prima sfida, si trova ancora a quota zero. I play off sono ora distanti sette lunghezze e saranno determinanti la gara con Bibione ed il piccolo ciclo di ferro che attende Massa all’inizio del ritorno per capire se questa Quasar potrà riuscire ad accedere alla prestigiosa post season. Intanto, però, come detto sotto con il lavoro, per i play off e per il futuro, come ci dice il tecnico Alessandro Tosi.

Alessandro, non possiamo iniziare senza dedicare due parole alla sconfitta di Asti.
“Abbiamo ceduto molto male il primo set. Eravamo avanti 19-12 ed abbiamo perso tranquillità e lucidità per qualche incertezza in ricezione. Se, come poteva essere, fossimo andati sopra 2 set a zero, probabilmente staremmo commentando un’altra gara. Così non è stato e penso che in quel primo set siano analizzabili molti dei difetti che abbiamo palesato più volte in questa stagione. Pensavamo di aver apportato correttivi importanti e definitivi nella gara contro Bergamo ma, anche per colpa degli infortuni, ci troviamo a dover rivedere ancora alcune cose e lo faremo nelle prossime settimane. Pur rimanendo convinto che, alla fine, siamo stati noi i maggiori artefici del bene e del male visto domenica, mi sembra anche onesto, però, riconoscere i giusti meriti ad Asti che ha lottato e che ha saputo superare i momenti difficili che gli abbiamo proposto”.
Parlavi prima di infortuni. Arriva la pausa e penso che mai come in questo momento ne possiate essere felici?
“La pausa è sicuramente benvenuta perché ci consentirà di recuperare gli infortunati che erano assenti nella gara di domenica e di smaltire tanti altri piccoli acciacchi e malattie che hanno condizionato il rendimento degli altri. Una parte della lucidità che ci è mancata nei momenti chiave della gara di domenica è sicuramente frutto delle non perfette condizioni di chi era in campo”.
Dopo la pausa chiudete l’andata con Bibione e poi via al girone di ritorno. L’obbiettivo rimangono i play off?
“L’obbiettivo è il terzo posto e quindi i play off anche se il risultato di domenica ci ha complicato non poco il cammino. Come ho detto in altre circostanze, dobbiamo giocare alla giornata cercando di raccogliere il massimo da ogni singola gara. Poi, alla fine, tireremo le somme. I play off sono una meta importante verso cui puntare ma non vorrei, però, che ci fossilizzassimo sulla classifica. Secondo me è importante conquistare la terza piazza ma è altrettanto importante lavorare sui nostri limiti. Abbiamo giocato alla pari con tutti, forse solo contro Cantù questo non è successo. Dobbiamo lavorare per trovare continuità e non accontentarci dei begli sprazzi di gioco che riusciamo ad esprimere ancora oggi. Questo è un lavoro che può giovare alla nostra corsa ai play off ma che è importante anche per programmare il futuro. Per questo chiederò ai miei giocatori di dare il massimo sempre, di dimostrare ogni domenica in partita ed ogni giorno in  palestra quello che sono in grado di dare. Poi, a fine stagione tireremo le somme sulla classifica e sul futuro”.





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