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La sconfitta di Bassano non ha lasciato tracce, almeno sul morale della Quasar. Massa che ha vinto con Cantù sa di aver disputato una buona gara anche contro Bassano e questo basta per proseguire in un cammino play off ancora tutto da costruire. Su questo e su altro ecco le parole del presidente Italo Vullo alla vigilia di un’altra gara fondamentale come quella con Mestrino., volley A2
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08 Marzo 2011 - Il pensiero del presidente
La sconfitta di Bassano non ha lasciato tracce, almeno sul morale della Quasar. Massa che ha vinto con Cantù sa di aver disputato una buona gara anche contro Bassano e questo basta per proseguire in un cammino play off ancora tutto da costruire. Su questo e su altro ecco le parole del presidente Italo Vullo alla vigilia di un’altra gara fondamentale come quella con Mestrino.
Presidente che idea si è fatto della sconfitta con Bassano?
“Non ho assistito alla gara dal vivo e mi devo basare su quanto mi hanno detto il tecnico Alessandro Tosi, il direttore sportivo Roberto Monticiani ed il team manager Leonardo Galeotti. Loro mi hanno riferito di una buona gara della Quasar ma certo non al livello di quella della settimana precedente con Cantù. Giocatori per noi fondamentali in attacco, come Fiori e Bertoli, non sono stati così devastanti ed in generale la squadra è stata meno aggressiva e lucide nei momenti decisivi. Nonostante questo siamo andati vicinissimi al tie break”.
Tutto merito di Bassano se non siete riusciti a replicare la prestazione offerta contro Cantù?
“Bassano è una signora squadra ed ha i suoi meriti innegabili, specialmente al servizio ed a muro. A noi, però, è mancata forse un po’ di fame, di rabbia. Le vittorie con Trebaseleghe e con Cantù, la consapevolezza che comunque nel confronto della giornata precedente Trebaseleghe aveva perso, tutto questo, forse, ci ha tolto mordente, ci ha fatto inconsciamente pensare che tutto sommato una sconfitta contro la capolista non avrebbe pregiudicato il nostro cammino. Forse questo ci ha condizionato ma, insomma, ci può stare. Non è il caso di far drammi. Adesso la squadra si sta esprimendo ad alti livelli e va bene così”.
La sua Quasar è quasi fuori da quel ciclo di ferro di gare che ad inizio stagione vi erano costate carissime. Oggi queste stesse gare hanno raccontato una Quasar ben diversa, a prescindere dalla sconfitta di Bassano.
“Si, dobbiamo ancora incontrare Mestrino e quella sarà un’altra bella sfida in chiave play off in cui trovare la fame e la grinta che abbiamo mostrato nelle gare che hanno preceduto Bassano. Per il resto, è vero che siamo migliorati. Oggi siamo la squadra che avevamo pensato in estate e che, secondo me, non è inferiore alle prime due della classe. Cantù è una squadra che fa forza sull’amalgama, sulla grande ricezione. Bassano ha dalla sua un bel muro, un’ottima e classica diagonale ed un bel servizio. Noi abbiamo altre caratteristiche, siamo una squadra costruita in maniera diversa ma non siamo inferiori, semplicemente siamo partiti troppo tardi per poterci giocare le prime due posizioni”.
Insomma, niente drammi ed avanti con Mestrino e con la corsa play off?
“Senza alcun dubbio. Avanti con tranquillità verso i nostri programmi ed i nostri obbiettivi che non sono mai cambiati”.

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