le parole di marco dani: 14 marzo 2011, volley A2



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Una prova di forza e di tenuta. Questo è stata la gara interna con Mestrino per la Quasar Massa Versilia. Prova di forza perché battere una diretta concorrente in appena 67’ minuti di gioco non è da tutti i giorni. Prova di tenuta perché, dopo la sconfitta di Bassano, la squadra ha risposto di nuovo presente confermando un momento di forma straordinaria, più dal punto di vista mentale che fisico. Di tutto questo si è fatto interprete a fine gara Marco Dani, giocatore che sta fornendo un rendimento all’altezza nonostante un fastidioso dolore al ginocchio destro ne condizioni da settimane gli allenamenti.
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14 Marzo 2011 - Le parole di Marco Dani

Una prova di forza e di tenuta. Questo è stata la gara interna con Mestrino per la Quasar Massa Versilia. Prova di forza perché battere una diretta concorrente in appena 67’ minuti di gioco non è da tutti i giorni. Prova di tenuta perché, dopo la sconfitta di Bassano, la squadra ha risposto di nuovo presente confermando un momento di forma straordinaria, più dal punto di vista mentale che fisico. Di tutto questo si è fatto interprete a fine gara Marco Dani, giocatore che sta fornendo un rendimento all’altezza nonostante un fastidioso dolore al ginocchio destro ne condizioni da settimane gli allenamenti.
Marco, una bella prova per mettere a distanza una pericolosa diretta concorrente.
“Abbiamo giocato un’ottima pallavolo. Abbiamo battuto molto bene. Tutti hanno tenuto un livello molto alto in questo fondamentale. Oltre a questo abbiamo anche murato bene. Insomma, devo fare i complimenti ai miei compagni per come hanno giocato. Penso che se Mestrino non ha espresso la sua migliore pallavolo sia in gran parte merito nostro”.
Una bella reazione dopo la sconfitta di Bassano?
“La battuta d’arresto di Bassano poteva condizionarci. La pallavolo è un giochino dove la testa conta molto e potevamo accusare quel passo falso. Invece abbiamo reagito al meglio e questo è un bel segnale per il nostro campionato”.
Avete affrontato due squadre costruite in modo molto simile come Trebaseleghe e Mestrino. Squadre che vivono di una grande diagonale di un opposto importante. Sia Bellini che Maniero sono riusciti a mettere a terra solo sei palloni. Non è un caso?
“Evidentemente no. Abbiamo giocato due buone gare anche dal punto di vista tattico. Unendo tecnica e tattica abbiamo messo in difficoltà due ottimi giocatori che, forse, non trovando le soluzioni consuete hanno anche sbagliato di più cercando uscite alternative. Insomma, li abbiamo messi sotto pressione e costretti a sbagliare e di questo va dato merito a tutta la squadra ma anche allo staff tecnico”.
Insomma, avanti su questa strada?
“Certo. Siamo tranquilli, giochiamo sereni ed entrando in campo senza problemi riusciamo a far bene. Il campionato è ancora lungo, Trebaseleghe non molla e noi abbiamo ancora tante gare difficili davanti, come ad esempio il derby con Cascina. Insomma, dobbiamo solo pensare ad un avversario per volta, cominciando da Viadana, e poi alla fine faremo i conti”.





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