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Una finale in tono minore, una chiusura di torneo deludente e non all’altezza delle aspettative. Questo in sintesi il bilancio finale della Quasar Massa Versilia edizione B1 maschile 2010-2011. Un bilancio che di diritto spetta però al patron Italo Vullo che, come sempre, ci mette la faccia. , volley A2
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09 Maggio 2011 - Il bilancio finale del patron Vullo
Una finale in tono minore, una chiusura di torneo deludente e non all’altezza delle aspettative. Questo in sintesi il bilancio finale della Quasar Massa Versilia edizione B1 maschile 2010-2011. Un bilancio che di diritto spetta però al patron Italo Vullo che, come sempre, ci mette la faccia.
Quinto posto finale e chiusura con sconfitta a Bibione. Difficile parlare di bilancio positivo?
“Ad inizio stagione ci eravamo posti obbiettivi ben precisi: un campionato di vertice e l’accesso ai play off. Basta guardare la classifica, quindi, per capire che il bilancio non può essere positivo. C’è molto rammarico perché sono convinto che la nostra squadra avrebbe potuto far molto di più in un Girone A di livello mediamente basso. Un Girone dove avremmo potuto dir la nostra per obbiettivi importanti e non siamo invece riusciti a farlo”.
Si è fatto un’idea dei motivi che stanno alla base di questa stagione non soddisfacente?
“Ancora le motivazioni non le abbiamo capite fino in fondo. Abbiamo tempo per analizzare quello che è successo e dove abbiamo sbagliato e lo faremo nelle prossime settimane”.
Le prossime settimane saranno importanti anche per iniziare a programmare il futuro della Quasar.
“Abbiamo moltissimi nodi da sciogliere e certo il contesto economico generale in cui ritroviamo ad operare non è semplice. Di idee ne abbiamo molte ma, come detto, dobbiamo prima chiarire alcune situazioni. Tra queste le due principali riguardano le risposte che da tempo attendiamo dall’amministrazione comunale di Massa ed il rinnovo della partnership con Quasar. Per il primo aspetto, sono anni che chiediamo risposte chiare. Gli impianti attualmente disponibili a Massa sono fatiscenti e non consentono di programmare un’attività seria. Noi in questi ultimi anni abbiamo giocato a Montecatini Terme, Forte dei Marmi e Camaiore e non possiamo che ringraziare tutte queste realtà che ci hanno ospitato. Mi sembrano oggettive però le difficoltà di continuare a programmare un’attività in queste condizioni e sarebbe giusto che l’amministrazione desse orizzonti certi a chi vuol fare seriamente sport sul suo territorio. Per quanto riguarda il nostro main sponsor, invece, il marchio Quasar è stato ceduto da Chlabe e dovremo parlare con il nuovo proprietario per capire se è interessato a proseguire il rapporto con noi. Insomma, come detto, i nodi sono molti e molto importanti e nelle prossime settimane li affronteremo tutti”.
Intanto, però si è chiusa la stagione e certo di ringraziamenti da fare ce ne sono, anche al termine di un campionato non precisamente soddisfacente.
“Senza dubbio dobbiamo ringraziare i nostri partner, come la stessa Quasar, che ci sono stati vicini anche in una situazione economica difficile. Vogliamo poi ringraziare i tifosi di Camaiore, che sono tornati a riempire il palazzetto anche dopo un anno in cui eravamo stati costretti a trasferirci a Forte dei Marmi, e quelli di Massa, che sono eccezionali nel sobbarcarsi sempre chilometri per venirci a sostenere. Insomma, vogliamo ringraziare tutti coloro che sono stati al nostro fianco e speriamo davvero di poter far sempre meglio in futuro per ripagarli del loro affetto e della loro fiducia”.

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