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Rossi Le Auto missione compiuta. Salvarsi e far crescere i giovani, questi erano gli obbiettivi di inizio stagione della squadra di Gianni Vullo e questo è stato fatto. La permanenza in categoria non è mai stata in dubbio, anzi la squadra ha sempre navigato ai margini delle zone nobili della classifica e solo nel finale ha pero decisamente contatto con la quinta posizione. La crescita del gruppo e dei singoli, poi, è sotto gli occhi di tutti coloro che hanno seguito il campionato della Quasar. Insomma, una buona stagione, come ci conferma anche il tecnico Gianni Vullo.
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11 Maggio 2011 - Serie C: Rossi Le Auto missione compiuta
Rossi Le Auto missione compiuta. Salvarsi e far crescere i giovani, questi erano gli obbiettivi di inizio stagione della squadra di Gianni Vullo e questo è stato fatto. La permanenza in categoria non è mai stata in dubbio, anzi la squadra ha sempre navigato ai margini delle zone nobili della classifica e solo nel finale ha pero decisamente contatto con la quinta posizione. La crescita del gruppo e dei singoli, poi, è sotto gli occhi di tutti coloro che hanno seguito il campionato della Quasar. Insomma, una buona stagione, come ci conferma anche il tecnico Gianni Vullo.
Partiamo dall’ultima gara con Ponsacco?
“Abbiamo chiuso con una prestazione simile a quella fatta contro Prato la settimana prima – ci ha detto l’allenatore della Quasar - Siamo stati quasi sempre avanti ma poi nel finale abbiamo ceduto lasciando i set agli avversari. Del resto eravamo contati, mi sono messo a referto pure io, e quindi è comprensibile anche una prestazione non brillantissima”.
Passiamo alla stagione. Bilancio Positivo?
“Bilancio sicuramente positivo. Positivo per i progressi complessivi nel gioco della squadra ed anche per la crescita dei singoli. Semmai dispiace che infortuni e problemi con il lavoro e lo studio di alcuni ragazzi e ci abbiano in parte impedito di dare continuità ai nostri progressi e di consolidare i miglioramenti e di completare la crescita complessiva del gruppo”.
La classifica finale non è forse all’altezza di quanto fatto vedere dalla squadra nel corso della stagione?
“Forse non ci rende del tutto ragione ma dobbiamo tenere conto delle tante difficoltà che abbiamo affrontato e dobbiamo anche considerare che, specialmente nelle ultime giornate, non è stato facile trovare motivazioni ed abbiamo quindi lasciato qualche punto di troppo per strada. Insomma, potevamo fare di più ma, in fondo, la classifica rispecchia anche i problemi di questa nostra stagione”.
Alcuni ragazzi hanno disputato un campionato di assoluto rilievo.
“Senza sottovalutare il lavoro fatto dagli altri, devo dire, però, che Baldini, Guidi, Baldassini e Vignali hanno fatto molto in qualità e continuità. Sono stati loro, anche per assiduità in palestra, i trascinatori del gruppo e penso che ragazzi come Baldini e Baldassini, che sono appena dei ’91, potranno crescere ancora molto in futuro”.
A proposito di futuro, alla luce della stagione appena terminata, che aspettative avete per la prossima?
“Ottime perché ci attendiamo la crescita ulteriore di alcuni ragazzi come quelli che ho citato ma anche di altri come ad esempio De Guttry che, al primo anno in categoria, ha fatto tutto sommato un buon campionato. Vogliamo puntare decisamente su questo gruppo che può dare ancora moltissimo e crescere in maniera importante. Certo, ogni nostra decisione e programma deve prima attendere un chiarimento rispetto a quelli che saranno i programmi della prima squadra e muoversi di conseguenza ma penso che su questo gruppo si possa lavorare e puntare ad occhi chiusi”.
Della classifica abbiamo detto. C’è qualche altro piccolo motivo di recriminazione che vi portate via da questo campionato?
“Solo l’amaro in bocca per le ultime sconfitte che ci hanno fatto chiudere il torneo in tono minore quando, invece, come abbiamo detto, la stagione è stata tutt’altro che deludente”.

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